Recente sentenza del Tribunale di Roma che condanna l’usura su
conto corrente. La sentenza ha grande importanza poiché nasce da una semplice
richiesta di accertamento per un conto corrente aperto nel 1999 da parte
dell’utente bancario.
BREVEMENTE LA VICENDA: Un utente contestata il saldo del conto
corrente, la banca risponde con un decreto ingiuntivo sui rapporti contestati e
il decreto che viene opposto. A questo punto le due cose vengono collegate.
L’importanza
della sentenza PUNTI SALIENTI:Il correntista da debitore
ingiunto diventa creditore, con revoca del decreto ingiuntivo; Il Giudice
ritiene la commissione di massimo scoperto da conteggiare nel calcolo del tasso
usurario; Il tribunale rileva che i trimestri in cui la banca ha applicato
interessi usurari (accertati dal Ctu del tribunale), gli interssi sono nulli;
Il fideiussore non può essere chiamato a rispondere per un debito inesistente.
SPESSO LE GARANZIE FIDEJUSSORIE SONO SPESSO INSIDIOSE E
RICHIEDONO ATTENZIONE PARTICOLARE NEL MOMENTO IN CUI SI RILASCIANO. IN OGQUNI
CASO UNA VALUTAZIONE ATTENTA E UN RIMEDIO SI POSSONO TROVARE ANCHE QUANDO
SEMBRA ORMAI TARDI.
La nostra sede AECI VR2 di Nogara ha attivata da tempo
convenzioni per gli associati che VOGLIONO VERIFICARE PRODOTTI BANCARI, CONTI
CORRENTI, FIDEJUSSIONI E PRODOTTI VENDUTI DA FINANZIARIE.
Non abbiate timore a chiedere un consiglio, le leggi e le
clausole sono numerose e il consiglio di un esperto può risolvere a volte
problemi che lasciati andare possono
arrecare danni.
Nessun commento:
Posta un commento