lunedì 30 giugno 2014

Tribunale di Roma:banca condannata per usura su conto corrente


Recente sentenza del Tribunale di Roma che condanna l’usura su conto corrente. La sentenza ha grande importanza poiché nasce da una semplice richiesta di accertamento per un conto corrente aperto nel 1999 da parte dell’utente bancario.
BREVEMENTE LA VICENDA: Un utente contestata il saldo del conto corrente, la banca risponde con un decreto ingiuntivo sui rapporti contestati e il decreto che viene opposto. A questo punto le due cose vengono collegate.
L’importanza della sentenza PUNTI SALIENTI:Il correntista da debitore ingiunto diventa creditore, con revoca del decreto ingiuntivo; Il Giudice ritiene la commissione di massimo scoperto da conteggiare nel calcolo del tasso usurario; Il tribunale rileva che i trimestri in cui la banca ha applicato interessi usurari (accertati dal Ctu del tribunale), gli interssi sono nulli; Il fideiussore non può essere chiamato a rispondere per un debito inesistente.
SPESSO LE GARANZIE FIDEJUSSORIE SONO SPESSO INSIDIOSE E RICHIEDONO ATTENZIONE PARTICOLARE NEL MOMENTO IN CUI SI RILASCIANO. IN OGQUNI CASO UNA VALUTAZIONE ATTENTA E UN RIMEDIO SI POSSONO TROVARE ANCHE QUANDO SEMBRA ORMAI TARDI.
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Non abbiate timore a chiedere un consiglio, le leggi e le clausole sono numerose e il consiglio di un esperto può risolvere a volte problemi  che lasciati andare possono arrecare danni.

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