Commercio elettronico: all'atto di acquistare giochi, libri, video o musica on line state attenti alle clausole inique, avverte l'UE
Commissione
europea
Comunicato
stampa del 06 dicembre 2012
Proprio
in tempo per le feste e gli acquisti natalizi la Commissione europea
pubblica oggi i risultati di un'indagine condotta su scala UE
riguardante i siti web che vendono giochi, libri, video e musica che
possono essere scaricati su un computer o su un apparecchio mobile.
Dai controlli emerge che più del 75% di questi siti web non
risulta a norma per quanto concerne le regole a tutela dei
consumatori. Ciò è ancor più preoccupante quando l'utenza è
costituita da consumatori vulnerabili, ad esempio i bambini. Gli
utilizzatori devono aprirsi la via a colpi di clic attraverso un
labirinto di condizioni contrattuali per trovare alla fine che somma
dovranno pagare e i bambini sono spesso allettati a acquistare
articoli legati a giochi suppostamente gratuiti. Se si manifesta un
problema, contattare il servizio post-vendita è spesso
difficoltoso, poiché le prescritte informazioni contrattuali
mancano su più di un terzo dei siti web. Le autorità nazionali di
forza pubblica contatteranno ora le imprese interessate per
consentire loro di chiarire la loro posizione o imporre di
rettificare i loro siti web.
Tonio
Borg, commissario responsabile per la Salute e la Politica dei
consumatori, ha affermato: "I bambini usano con sempre
maggior facilità le nuove tecnologie e sanno sin dalla tenera
infanzia come scaricare i giochi. Una volta però che hanno preso
l'abitudine a giocare con un certo prodotto è difficile fermarli.
Genitori, state attenti, la metà di questi giochi scaricabili sono
pubblicizzati come se fossero gratuiti, ma vi potreste trovare
rapidamente davanti a conti stratosferici relativi agli articoli
virtuali necessari per continuare a giocare. In generale, l'indagine
a tappeto dell'UE pubblicata oggi indica che la maggioranza dei siti
web controllati non fornisce un accesso agevole ai termini
contrattuali fondamentali. Nei prossimi mesi le autorità nazionali
interverranno per rimettere questi siti web sul giusto cammino."
Risultati
Le
autorità nazionali di 26 Stati membri1 nonché
della Norvegia e dell'Islanda hanno controllato un totale di 333
siti web, tra cui 159 che vendono giochi on line. Essi hanno
selezionato il 76% di tutti i siti web (254 siti) per ulteriori
indagini poiché nutrono dubbi quanto alla conformità di questi
siti con la normativa UE a tutela dei consumatori, soprattutto per
quanto concerne le regole che disciplinano la pubblicità e le
informazioni fondamentali sui costi e le caratteristiche del
contenuto digitale che consente ai consumatori di prendere decisioni
informate2.
Tra i 55 siti controllati tra quelli che vendono giochi a bambini di
meno di 14 anni, il 71% (39) non è risultato conforme alla
normativa UE.
I
principali problemi riscontrati sono:
- Clausole inique: le clausole contrattuali devono essere formulate in modo chiaro ed essere eque. Un totale di 230 siti web (69%) contiene clausole ritenute inique, ad esempio, i) clausole che escludono la responsabilità del commerciante in caso di danni al computer del consumatore a seguito di un download, ii) clausole che escludono o ostacolano il diritto dei consumatori a cercare riparazione legale o altre forme di riparazione o rendono difficoltoso l'accedervi, ovvero iii) clausole che privano i consumatori del diritto di ricevere un nuovo prodotto o di chiedere il rimborso se il prodotto scaricato non funziona;
- Diritto di recesso: a causa della natura dei download il consumatore perde il diritto di recesso dal contratto quando lo scaricamento è iniziato con l'accordo del consumatore (in altri termini, il prodotto scaricato non può essere restituito); i commercianti sono tenuti però a informare i consumatori di questo fatto precedentemente all'acquisto. 141 siti web (42% dei siti controllati) non fornivano questa informazione;
- Mancanza di informazioni sull'identità e l'indirizzo del commerciante: i commercianti sono obbligati a indicare la loro identità, il loro indirizzo geografico e la loro mail sul loro sito web per consentire ai consumatori di contattarli ove necessario. 121 siti web (36%) non indicavano queste informazioni essenziali.
Oltre
a questa indagine a tappeto, la Commissione ha affidato un contratto
per la realizzazione di uno studio3 complementare che
ha rivelato le seguenti carenze:
- Mancanza di informazioni sulle restrizioni geografiche: i consumatori possono non essere in grado di usare il contenuto digitale scaricato in un paese diverso da quello in cui risiedono e i commercianti dovrebbero informarli nel merito. Il 73% di tutti i siti web controllati non fornisce questa informazione. Laddove questa informazione è data, è spesso presentata soltanto tra le condizioni generali ed è quindi difficile da reperire.
- I giochi pubblicizzati come "gratuiti" spesso comportano qualche pagamento in una fase successiva: circa 9 su 10 siti web non informano gli utilizzatori sin dall'inizio sui costi addizionali o sugli acquisti in corso di gioco per i quali è richiesto un pagamento; anche se questa informazione è spesso menzionata nei termini contrattuali, essa non reca però indicazioni chiare quanto ai prezzi.
Contesto
Una "indagine
a tappeto"
è un'indagine di verifica su scala dell'intera UE per analizzare i
siti web e identificare le violazioni della normativa a tutela sei
consumatori in modo da assicurarne quindi il rispetto. L'indagine a
tappeto è coordinata dalla Commissione e portata avanti
simultaneamente dalle autorità di forza pubblica nazionali.
L'indagine
a tappeto sul contenuto digitale si
è svolta nel giugno 2012. Si tratta della sesta indagine a tappeto
a partire dal 2007.4
Un
numero crescente di cittadini europei acquista contenuto digitale:
mediamente, il 79% dei consumatori europei ha usato servizi
musicali on line e il 60% ha comperato giochi on line negli ultimi
dodici mesi. Conformemente a fonti di questo settore industriale5 il
volume commerciale dei download di musica nell'UE è stato pari a
677 milioni di euro nel 2010; si stima che nel 2011i consumatori del
Regno Unito, della Germania, della Francia, dell'Italia, della
Spagna, dei Paesi Bassi e del Belgio abbiano speso 16,5 miliardi di
euro per giochi on line. I giochi rivolti ai bambini e pubblicizzati
come se fossero "gratuiti" costituiscono una quota sempre
più grande del mercato dei giochi nell'UE (50% di tutti i giochi
negli ultimi dodici mesi)
Nessun commento:
Posta un commento